La domanda
Un anziano è ricoverato in modo permanente in una struttura assistenziale, nella quale ha trasferito la residenza anagrafica. Egli conserva, tuttavia, l’usufrutto al 100% di un’unità immobiliare situata in un condominio, che ha sempre costituito la sua abitazione principale e che, attualmente, non risulta né locata né concessa in comodato, rimanendo di fatto inutilizzata. Il condominio ha deliberato l’installazione di un ascensore e, nel 2026, l’anziano sosterrà le spese a lui addebitate. Si chiede se tali spese possano beneficiare della detrazione del 50 per cento, per interventi di recupero del patrimonio edilizio, potendo l’immobile continuare a essere considerato “abitazione principale”, ai fini dell’agevolazione, analogamente a quanto avviene ai fini Imu, nonostante il trasferimento della residenza nella struttura di ricovero.
L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 2 marzo 2026
Si premette che la specifica questione non è ancora stata esaminata dalla prassi ufficiale, ma si ritiene che la risposta possa essere positiva, in quanto, nel caso descritto, l’anziano ricoverato in modo permanente in una struttura assistenziale, pur avendo trasferito la propria residenza anagrafica nella struttura stessa, può continuare a considerare l’unità immobiliare...



