La domanda
Sottopongo il caso di un condominio il cui amministratore, dopo le dimissioni, opera in prorogatio. I lavori edilizi sono stati avviati da un precedente amministratore, anch’egli dimessosi, il quale aveva già incassato un compenso straordinario per le pratiche, senza però ultimare gli adempimenti. Essendo i lavori terminati, è urgente firmare la comunicazione di fine lavori e inviare la pratica Enea per mantenere il diritto alle detrazioni fiscali. Chiedo se l’attuale amministratore in prorogatio possa procedere autonomamente alla firma senza un’apposita delibera, in quanto si tratta di un’attività di manutenzione degli interessi condominiali e di un atto indifferibile per evitare danni economici. Vorrei inoltre sapere se esistono orientamenti giurisprudenziali che legittimano tali atti e se sia corretto esigere il completamento delle pratiche dal precedente amministratore, già liquidato, oppure se la continuità amministrativa obblighi il dimissionario attuale a farsene carico.
L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 16 febbraio 2026
Le incombenze riferibili alla gestione del condominio competono all’amministratore in regime di prorogatio, e non all’amministratore precedente già sostituito. Ciò premesso, senza entrare nel merito degli adempimenti di natura amministrativa (comunicazione di fine lavori al Comune, presentazione di Cila o altro) e di natura fiscale, si conferma che l’amministratore...



