La domanda

Sono conduttore/inquilino di un appartamento al piano terra con giardino privato, di cui curo la manutenzione ordinaria, come da regolamento. Una siepe condominiale, posta su area comune, si estende anche nel mio giardino (che confina con spazi comuni condominiali), all’interno del quale si estende anche l’impianto di irrigazione condominiale di tale siepe. Specifico che io non posso controllare questo impianto. Di questa siepe, il giardiniere del condominio cura solo la parte posta su suolo comune, lasciando incolta quella che ricade nel mio giardino. Ho chiesto che la manutenzione dell’intera siepe sia a carico del condominio, trattandosi - dal mio punto di vista - di un unico elemento funzionale al decoro (Corte di cassazione, sentenze 3666/1994 e 22573/2020), ma l’amministratore ha respinto la mia richiesta. Si tenga presente che la potatura autonoma sarebbe complessa, in quanto sussiste il divieto di occupare spazi comuni senza autorizzazione (gli sfalci cadrebbero inevitabilmente sugli spazi comuni confinanti). Come posso procedere in questa situazione di stallo, con l’amministrazione che non intende farsi carico della manutenzione della siepe nella sua interezza, né fornire l’autorizzazione all’occupazione temporanea degli spazi comuni?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 29 giugno 2026

La questione prospettata può essere ricondotta a tre distinti profili:
- la qualificazione giuridica della siepe;
- l’individuazione del soggetto obbligato alla manutenzione;
- le conseguenze dell’inerzia dell’amministratore.

In primo luogo, la Cassazione (sentenze 3666/1994 e 22573/2020, citate peraltro nel quesito) ha affermato che le spese di potatura...

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