L'esperto rispondeCondominio

Modifiche interne «slegate» dallo stato delle parti comuni

La soletta interpiano dei balconi incassati nella facciata costituisce parte comune ai due proprietari dei piani l’uno all’altro sovrastanti

di Matteo Rezzonico

La domanda

Abito in un condominio di quattro piani, costruito nel 1972. Un condomino, intenzionato a vendere il suo appartamento, ha evidenziato delle difformità tra le planimetrie a suo tempo presentate in Comune e le planimetrie catastali. Tali difformità riguarderebbero alcune parti comuni e la presenza di balconi “a incasso”. Per quanto riguarda i balconi a incasso, la proprietà è comune tra l’appartamento sovrastante e l’appartamento sottostante, oppure si devono considerare parte comune, e, quindi, le spese per la regolarizzazione e la sanatoria devono essere a carico dei due “comproprietari” oppure del condominio? Se devo regolarizzare modifiche interne fatte nel mio appartamento, la richiesta potrebbe essere respinta dal Comune perché ci sono alcune irregolarità nelle parti comuni?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 12 maggio 2025

Senza entrare nel merito dell’ammissibilità della pratica di accertamento di conformità, si evidenzia che la soletta interpiano dei balconi incassati nella facciata costituisce parte comune ai due proprietari dei piani l’uno all’altro sovrastanti, a norma dell’articolo 1125 del Codice civile, per il quale «le spese per la manutenzione e ricostruzione dei soffitti, ...