La domanda
Nell’ordine del giorno dell’ultima assemblea del mio condominio era prevista ancora la nomina dell’amministratore su cui, anche nella precedente assemblea, non si era riusciti a raggiungere le maggioranze previste dalla legge, né per confermare quello in carica né per nominarne un altro. Sta di fatto che l’amministratore, nonostante il suo mandato sia ampiamente scaduto e nonostante il parere contrario di gran parte dei condòmini, continua a gestire in proroga il condominio. Può seguitare a farlo e con quali poteri e compenso, visto che nulla è stato deliberato al riguardo?
L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 14 settembre 2026
La tematica sottoposta aveva invero già ricevuto in precedenza una risposta (si veda il quesito 404, dal titolo «Amministratore in proroga: per il compenso serve un patto», pubblicato sul fascicolo dell’Esperto risponde n. 10 del 9 marzo 2026), che oggi però si deve radicalmente modificare a seguito di un recente ripensamento da parte dei giudici di Cassazione ...



