La domanda

In un edificio a schiera di tre piani, costituito da più scale consecutive, tutte con affaccio su strada e civici distinti, il proprietario di uno degli attici ha ristrutturato completamente il suo appartamento, sopraelevandolo di circa mezzo metro e modificando l’estetica della tettoia e delle pareti rispetto a quelli di tutti gli altri attici. Questo soggetto non ha comunicato preventivamente le modifiche all’amministratore né agli altri condòmini, che ne hanno preso atto solo al termine dei lavori. A distanza di quasi un anno dalla successiva assemblea che lo ha invitato a produrre le autorizzazioni urbanistiche e la perizia strutturale dei nuovi carichi verticali, il proprietario dell’attico non ha ancora provveduto. Si chiede quali siano le azioni esperibili a tutela del condominio per ottenere con urgenza i documenti richiesti e il ripristino dell’uniformità estetica dell’edificio, ed entro quale termine debbano essere poste in essere.

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 28 settembre 2026

In base all’articolo 1127, secondo comma, del Codice civile, la soprelevazione non è ammessa se le condizioni statiche dell’edificio non lo consentono. Per giurisprudenza costante, il mancato rispetto delle prescrizioni antisismiche - da considerare integrative dell’articolo 1127, secondo comma, del Codice civile - determina una presunzione di pericolosità della...

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