Alcuni proprietari agivano in giudizio contro i vicini di casa, lamentando come questi avessero – unilateralmente e senza alcuna autorizzazione assembleare – sopraelevato di circa 17 centimetri una porzione di cortile condominiale prospiciente alla loro proprietà. A tal fine domandavano sia la riduzione in pristino della struttura sia il risarcimento del danno.
Si difendevano in giudizio i condòmini convenuti, affermando come da un lato questa sopraelevazione si fosse resa necessaria per alloggiare...


