Un coerede abita l'immobile, ne sostiene tutte le spese e se ne prende cura per decenni, mentre gli altri restano in silenzio. Basta per diventarne l'unico proprietario? La risposta dipende dal tempo trascorso, ma soprattutto dal modo in cui il bene è stato posseduto. E quando la casa arriva sul mercato, la prima domanda non è quanto vale, ma chi può venderla.

Il caso concreto: «questa casa ormai è mia»
Tre fratelli ereditano dai genitori un appartamento. Uno di loro vi abitava già negli ultimi anni, per assistere la madre, e dopo la sua morte continua a viverci. Gli altri due hanno una casa propria in un'altra città e, almeno all'inizio, non mostrano alcun interesse per l'immobile.
Gli anni passano. Il fratello rimasto paga le utenze, le spese condominiali e le imposte, rifà il bagno e sostituisce la caldaia. Gli altri non chiedono un canone, non contribuiscono ai costi e tornano nella casa solo...


