L’amministratore non può aumentare autonomamente la potenza delle utenze elettriche condominiali quando la scelta comporta una modifica stabile dei contratti di fornitura e nuovi oneri economici. Occorre una preventiva deliberazione assembleare, soprattutto se l’incremento supera le effettive necessità degli impianti. In caso contrario, i maggiori costi documentati possono essere posti a carico dell’amministratore per inadempimento del mandato.

È il principio affermato dal Tribunale di Nola con la...

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