Non sempre il verbale d’assemblea deve riportare, uno per uno, i nomi dei condòmini che hanno votato a favore di una delibera. Lo ha chiarito la Corte di cassazione con l’ordinanza 1108, depositata il 19 gennaio 2026, respingendo il ricorso di una condomina e ribadendo quali elementi deve contenere il verbale per restare valido anche senza l’elenco nominativo dei voti favorevoli.
Il caso: un cantiere da un milione di euro e un voto ambiguo
La vicenda arriva da un condominio di Genova, dove l’assemblea aveva affidato lavori di ristrutturazione dell’edificio ...

