La necessità di mettere in sicurezza un edificio può giustificare l’accesso alla proprietà privata anche senza il consenso del titolare. Ma questo potere non è illimitato: occorre distinguere gli interventi urgenti destinati a scongiurare pericoli per le persone, dai lavori di ripristino e di manutenzione che riguardano beni di proprietà esclusiva.

È il principio che emerge dal decreto del Tribunale di Macerata del 21 settembre 2026, che ha autorizzato un condomìnio a mettere in sicurezza alcuni balconi...

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