Gestione Affitti

Analisi di Immobiliare.it su quanto si risparmia comprando o affittando casa nella periferia delle grandi città rispetto al centro

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Nelle grandi città italiane spostarsi a vivere nelle zone più periferiche solitamente presenta dei vantaggi a livello economico: ma a quanto ammonta la percentuale di sconto? E dove la forbice è più ampia a seconda che si decida di acquistare o stare in affitto? Immobiliare.it Insights, la proptech company del gruppo di Immobiliare.it, specializzata in analisi di mercato e data intelligence, ha messo a confronto i costi di acquisto e di locazione nel centro urbano e nella periferia di alcune delle principali città italiane.

Dove lo «sconto periferia» è più alto sia per l’acquisto che per la locazione

Acquistare un appartamento a Milano nella cerchia più interna della città costa di media 7.336 euro/mq mentre oltre la linea della circolare 90/91 la cifra si abbassa a 3.833 euro/mq, una differenza pari quindi al -48%. Se si vanno a vedere le cifre della locazione lo sconto periferia praticamente si dimezza, passando al -23%. Infatti, se per la zona più centrale ci vogliono, di media, poco meno di 25 euro/mq per affittare una soluzione abitativa, fuori ne servono comunque 19,2.

Situazione simile a Roma: se acquistare casa nella prima periferia capitolina mediamente costa il 47% in meno rispetto al centro dell’Urbe (5.346 euro/mq vs 2.851 euro/mq), quando si guarda all’affitto lo sconto si assesta sul -32% (19,7 euro/mq vs 13,4 euro/mq).

«Molto spesso, il canone d’affitto non è proporzionale al valore dell’immobile locato – commenta Antonio Intini, chief business officer di Immobiliare.it – Nella maggioranza dei casi, infatti, la cifra richiesta dal locatore viene determinata maggiormente delle caratteristiche intrinseche dell’abitazione, come dimensioni, numero di locali, piano, più che da quelle estrinseche come il prestigio dell’edifico o l’appetibilità stessa della zona. Questo spiega perché sia molto più conveniente, a parità di altre caratteristiche, mettere a rendita un immobile situato in periferia rispetto a uno nel centro città».

Dove invece è simile per l’acquisto e per l’affitto

A Bologna lo scarto percentuale tra acquistare una casa nel centro città rispetto alla prima periferia si riduce notevolmente se confrontato con quello di Milano e Roma: -29% (4.228 euro/mq vs. 3.020 euro/mq). Cambia di poco invece lo sconto periferia se la casa la si vuole affittare: -26% (21 euro/mq vs. 15,5 euro/mq).

La stessa cosa accade a Firenze: una casa nei quartieri esterni alla prima fascia costa, di media, il 25% in meno rispetto a una situata nel cuore della città (4.931 euro/mq vs. 3.711 euro/mq). Se si parla di locazione la differenza percentuale tra centro e periferia passa al -23% (21,9 euro/mq vs. 16,8 euro/mq).

Dove poi è più alto per la locazione che per l’acquisto

In controtendenza la città di Napoli: qui lo sconto periferia per l’acquisto di un’abitazione di ferma al -21% (3.245 euro/mq vs. 2.574 euro/mq), mentre la forbice sia allarga se la casa la si cerca in affitto. Nei quartieri più centrali del capoluogo partenopeo si spendono in media 14,9 euro/mq mentre nella periferia alle porte del centro la cifra si abbassa a 10,7 euro al metro quadro: il 28% in meno.

Il caso di Bari

La città di Bari si presenta come un caso a sé stante rispetto alle altre analizzate. Qui, infatti, per la vendita si parla di un surplus periferia: acquistare casa in uno dei quartieri fuori dalla prima cerchia cittadina costa l’8% in più rispetto al centro storico (1.945 euro/mq vs. 2.107 euro/mq). Per quanto riguarda invece la locazione i prezzi nei quartieri più decentrati si abbassano dell’11% rispetto a quelli afferenti al centro città (12,1 euro/mq vs. 10,8 euro/mq).

«Osserviamo che nelle città più grandi e dinamiche i prezzi al metro quadro dei quartieri centrali raggiungono punte davvero elevate, che spingono i giovani lavoratori verso la più sostenibile periferia. Nei centri urbani di dimensioni più contenute, pensiamo a Bologna o Firenze, il divario si riduce, ma resta difficile il percorso di acquisto della propria casa – evidenzia Carlo Giordano, board member di Immobiliare.it – È ora importante, se non necessario, attivare sostegni all’acquisto per la fascia giovane della popolazione, in modo da aiutare la costruzione del legame tra la città e i suoi nuovi residenti».

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