La domanda

Abito in un condominio minimo, privo di amministratore. Al piano terra ci sono tre fondi commerciali, di tre distinti proprietari, aventi ciascuno ingressi autonomi. Attraverso un antico portone, con cornice aggettante in pietra serena, si accede al mio appartamento e ai tre appartamenti di mio fratello. La cornice in pietra del portone - utilizzato esclusivamente da me e mio fratello, e dai nostri rispettivi familiari - necessita di restauro manutentivo. Anche il marcapiano della facciata comune alle sette unità immobiliari, in pietra serena, necessita di controlli regolari. Mio fratello, che non intende contribuire alla spesa del restauro (nel caso in cui il portale sia di competenza esclusiva di noi due), mi ha chiesto di indire un’assemblea condominiale (sempre che si tratti di spesa condominiale) per conoscere gli orientamenti degli altri condòmini. Che cosa può succedere in caso di danni a terzi per caduta di frammenti lapidei, considerato che io sono favorevole all’intervento, ma non vorrei accollarmi tutta la spesa?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 28 settembre 2026

In base all’articolo 1117, n. 1, del Codice civile, «i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate» formano oggetto di proprietà comune fra i condòmini, salvo che non risulti espressamente il contrario dal titolo di acquisto. Come ancora recentemente precisato dalla Suprema corte, sono da intendere di proprietà comune tutte ...

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