I temi di NT+Appuntamenti

Comunità energetiche e Durc di congruità, i nodi al convegno Zenith di Bologna

di Saverio Fossati

Due temi poco praticati al centro del convegno organizzato dallo Studio Zenith di Bologna presso l’Iiple, che dal 1947 forma chi lavora nell’edilizia. Dopo i saluti del presidente dell’istituto, Mario Vignoli, che ha ricordato l’importante vocazione dell’Istituto, di Riccardo Superbi di Studio Zenith e di Pietro Poggi di Hera Comm la prima relazione è stata affidata a Gazmend Lanaij, coordinatore del Ctpo di Bologna.

Lanaij ( per le sue slide cliccare qui ) ha illustrato prima l’andamento, molto simile, dei cantieri aperti, del loro andamento e degli investimenti nel periodo della pandemia. La situazione della sicurezza nel’edilizia vede drammaticamente le cadute dall’alto occupare, ancora oggi, oltre la metà degli incidenti, ed evidentemente questo si lega alle tipologie dei lavori di superbonus, nei cui cantieri va quindi usata la massima prudenza, senza dimenticare le responsabilità dei committenti.

Bianca Baroni e Cristoforo Moretti della Commissione nazionale paritetica delle Casse edili sono passati all’analisi degli effetti delle norme sul Durc di congruità, cioè l’applicazione concreta delle paghe previste dal Ccnl ai lavoratori edili coinvolti nel superbonus, necessario corollario all’obbligo generale di applicazion e del Ccnl edilizia ai lavori di superbonus ( per le slide che illustrano l’intervento cliccare qui ). La relazione è iniziata illustrando la differenza tra «certificato di congruità», riferito al singolo appalto e a tutti i soggetti operanti (edili), pur rilevando l'eventuale irregolarità nei confronti dell'impresa affidataria (emissione del successivo DOL irregolare), e il DOL_Durc on Line, che è riferito alla singola impresa e alla regolarità della stessa rispetto a Inps, Inail e Casse Edili/Edilcasse. Ed è proseguita analizzando il sistema dei controlli e delle responsabilità, anche del committente condominio. In particolare, è emerso che in sede di asseverazione delle spese per interventi di superbonus l’asseveratore non sembra essere giuridicamente obbligato a considerare anche l’aspetto del Durc di congruità. Tuttavia, sia gli accenni al rispetto del Cnnl edilizia nella circolare delle Entrate 19/E/2022 ( si veda anche NT+ Condominio del 1° giugno 2022 ) e la prescrizione contenuta all’ articolo 4 del Dm 41/98 , che stabilisce la perdita dei benefici fiscali per i lavori di recupero edilizio in caso di violazione accertata degli obblighi contributivi.

Federico Ceroni di Hera Comm ha dedicato il loro spazio alle comunità energetiche, inquadrando le norme e descrivendole in particolare nell’assetto dell’autoconsumo collettivo per i condomìni e nelle finalità che perseguono, anche attraverso i flussi energetici ( per le slide sui contenuti normativi e sulle faq cliccare qui ). In particolare, è stato illustrato il primo caso autoconsumo collettivo condominiale di Bologna, con il percorso che ha portato il Condominio ad adottare questa soluzione e i relativi vantaggi economici e ambientali: si trattadi un progetto pilota, ha detto l’amministratore condominiale Pierluigi Poggi,che ha suscitato molto entusiamo nei condòmini; ha richiesto alcuni mesi tra progettazione e delibere in assemblea: per l’inquadramento pratico dell’autoconsumo colettivo e degli aspetti progettuali, del rapporto con Hera e con l’assemblea condominiale cliccare qui .

A concludere il convegno è stato Michele Arnone, che, in relazione, in particolare, alle comunità enertgetiche, ha spiegato gli interventi che può eseguire il condomino in base all’articolo 1102 del Codice civile nelle parti comuni dell'edificio: cosa è lecito fare e i limiti, con particolare riferimento al decoro architettonico dell'edificio. Sono stati poi approfonditi i temi degli interventi di cui:
- all'articolo 119 del Dl 34/2020 che può eseguire il condòmino nelle parti comuni dell'edificio in base all’articolo 10, comma 3, del Dl 16 luglio 2020, n. 76, convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120;
il coordinamento dell’articolo 1102 con l’articolo 1122-bis del Codice civile, quest’ultima, di fatto, una norma speciale della prima;
- agli impianti non centralizzati di produzione di energia da fonti rinnovabili;
- ai poteri dell'assemblea condominiale.