La domanda
Dalla verifica delle tabelle millesimali del condominio, ho riscontrato che i millesimi attribuiti alla mia unità immobiliare risultano errati in tutte le tabelle di ripartizione. Ho chiesto più volte all’amministratore la correzione mediante redazione di una nuova tabella millesimale, conforme allo stato di fatto, ma l’intervento è stato sempre rinviato, costringendomi ad avviare una procedura di mediazione, alla quale l’amministratore non ha partecipato. Nella successiva assemblea l’amministratore ha proposto una modifica limitata esclusivamente alla mia unità e a quella del vicino, giustificandola con l’elevato costo di revisione complessiva delle tabelle. L’assemblea ha approvato tale modifica parziale. Si rileva che numerose unità condominiali hanno nel tempo eseguito modifiche edilizie rilevanti (trasformazione di balconi in verande, chiusura di logge, spostamenti di vetrate delle logge eccetera), con alterazione dei parametri originari di calcolo delle superfici abitative. Si chiede se è legittima una modifica parziale delle tabelle millesimali e se la delibera adottata è valida oppure affetta da nullità o annullabilità.
L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 9 febbraio 2026
La tabella millesimale, nella sua accezione più comune, deve sempre rapportarsi a mille, rappresentando la quota di proprietà di ogni unità immobiliare rispetto al valore totale dell’edificio, che viene convenzionalmente fissato, appunto, a tale valore. Se si modificano i millesimi in capo a un solo condomino, automaticamente si modificano anche tutti quelli degli...



