La morosità di alcuni condòmini non può trasformarsi, attraverso una deliberazione assunta a maggioranza, in un maggior debito definitivo degli altri. È il principio che emerge dalla sentenza 1171/2026 del Tribunale di Vicenza, che ha annullato una delibera nella parte in cui aveva ripartito tra i condòmini non morosi oltre 80mila euro di insoluti maturati da altri partecipanti. La decisione offre l’occasione per distinguere fenomeni spesso sovrapposti nella gestione condominiale: morosità, fabbisogno...
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