La domanda

Due coniugi, in separazione dei beni, vivono nella casa di proprietà al 100% di uno di essi. L’altro coniuge è, a sua volta, proprietario al 100% di un immobile, concesso in comodato d’uso gratuito (registrato) al proprio genitore, che lo utilizza come abitazione principale. In questo secondo immobile (sito in un condominio) è stato sostituito il cilindro (serratura) della porta blindata d’ingresso con uno più “performante”, per quanto riguarda la sicurezza (antieffrazione eccetera). Il fornitore ha detto che questa spesa è detraibile come ristrutturazione (articolo 16-bis del Dpr 917/1986, Tuir) e che, quindi, essa va pagata con apposito bonifico; inoltre ha specificato che non c’è bisogno di autorizzazioni, ma va, comunque, fatta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Vorrei sapere se è necessaria la comunicazione all’Enea e se si può ottenere la detrazione del 50 per cento, in quanto l’intervento è stato effettuato su un immobile che si può considerare come abitazione principale del coniuge proprietario. Si può fruire anche del bonus mobili?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 2 novembre 2026

La spesa per il cambio del cilindro della porta blindata, effettuata nel 2026, è detraibile, nel caso prospettato, con l’aliquota del 36 per cento, non richiede la comunicazione all’Enea e, in quanto intervento diretto alla prevenzione di atti illeciti, non consente l’accesso al bonus mobili (articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986; articolo 1, comma 22, della legge...

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