La domanda
Ho un appartamento, con soffitta non abitabile, di mia proprietà, in una palazzina con tre proprietari. È stato necessario rifare il tetto per infiltrazioni di acqua e per la caduta di tegole. Il proprietario dell’appartamento al pianterreno ha chiesto a un ingegnere di sua fiducia di fare una valutazione della struttura per capire se fosse necessario rifarla interamente o se si potesse tenerne una buona parte. Per eseguire tale valutazione, mi ha chiesto (e ha da me ottenuto) il permesso di rimuovere gran parte della controsoffittatura in cartongesso, anche perché una trave era marcia. Di fatto, l’impresa ha dovuto rimuovere completamente la controsoffittatura - non potendo agire in altro modo - rifacendo successivamente il cartongesso. Il geometra incaricato ha presentato i conteggi dividendoli per millesimi, ma uno degli altri due condòmini sostiene che la spesa per la controsoffittatura spetta totalmente a me. Secondo me, invece, la controsoffittatura è stata abbattuta per necessità, senza che io abbia chiesto di apportare alcuna miglioria nel corso del rifacimento. Qual è il parere dell’esperto?
L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 13 aprile 2026
Nel caso prospettato, il principio che la spesa inerente alla controsoffittatura sia di esclusiva spettanza del proprietario è sostenuto dalla giurisprudenza. Quest’ultima ha applicato analogicamente l’articolo 1125 del Codice civile in ipotesi ulteriori rispetto a quelle previste da tale norma, la quale prevede che «le spese per la manutenzione e ricostruzione dei...



