Chi vive in condominio lo sa bene: il silenzio assoluto è una chimera. Il rumore dei passi sul pavimento, la televisione accesa fino a tardi, il trapano del sabato mattina, il cane che abbaia al rientro del padrone, sono elementi costanti della forzata convivenza condominiale. Ma c’è un confine oltre il quale il fastidio quotidiano smette di essere tollerabile e diventa, a tutti gli effetti, un illecito civile?

La normale tollerabilità

La risposta dell’ordinamento è nell’articolo 844 del Codice civile, che impone a ciascun...

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