La domanda

Circa trent’anni fa ho installato una veranda di 2,50 metri quadrati sul poggiolo interno del mio appartamento, di complessivi 135 metri quadrati, ottenendo l’autorizzazione condominiale, ma in assenza di permesso di costruire. Vorrei sapere se è possibile sanare l’abuso, che non rientra nel decreto “Salva casa” (Dl 69/2024), dal momento che appare rispettato il requisito del 2% di tolleranza (previsto già, anteriormente al decreto citato, che semmai ora, in casi come il mio, li ha ampliati al 5 per cento). In caso di risposta positiva, quale procedura va seguita, e quali sono i costi?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 13 ottobre 2025

Per giurisprudenza ormai consolidata (si veda, tra le tante, Consiglio di Stato, sezione II, n. 1092/2020, e, nello stesso senso, sezione VI, n. 306/2017), la realizzazione di una veranda con chiusura di un balcone, comportando nuovi volumi e modifica della sagoma dell’edificio, è soggetta a permesso di costruire. Ne consegue che una veranda realizzata senza idoneo...

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