Stipulando un contratto di locazione a canone concordato il locatore può accedere, ricorrendone i presupposti, alla cedolare secca con aliquota del 10% oppure alle riduzioni previste nel regime Irpef e alla riduzione dell’imposta di registro, oltre all’abbattimento del 25 % dell’aliquota Imu stabilita dal Comune anche se già fissata in misura ridotta. Il conduttore può beneficiare, a sua volta, delle specifiche detrazioni previste per l’abitazione principale locata in regime convenzionale.
La disciplina dei contratti concordati non assistiti
Il Dm 16...

