In attesa della scadenza del 31 dicembre 2025 – data entro cui i governi europei sono chiamati a presentare alla Commissione il primo piano di ristrutturazione degli edifici, dando avvio all’attuazione della Direttiva Epbd 2024 – inizia a emergere la rotta scelta dai diversi Stati. Dalla pianificazione tedesca, lituana e spagnola ai divieti francesi, passando per il pragmatismo ceco, le vie intraprese dai singoli Paesi per spingere sulla transizione ecologica del costruito sono varie e, in alcuni...

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