La domanda

Il 5 febbraio 2026, il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale presenta la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per lavori di manutenzione straordinaria. Gli interventi edilizi descritti nella relazione tecnica, allegata alla Scia, riguardano: - il consolidamento statico e il ripristino strutturale delle strutture in elevato, in particolare dei pilastri; - il rifacimento della pavimentazione del balcone; - il rinnovamento delle porte interne mediante sistemazione o sostituzione di cerniere e telaio di alcune porte e riverniciatura; - il ripristino dell’intonaco esterno; - la tinteggiatura interna ed esterna del fabbricato. Questi interventi sono tutti detraibili, ex articolo 16 del Tuir (Dpr 917/1986), nell’ambito dell’intervento di manutenzione straordinaria? In caso di risposta negativa, quali interventi occorre escludere? È possibile fruire della detrazione anche per i lavori di manutenzione ordinaria in quanto collegabili al completamento dell’intervento di manutenzione straordinaria, tenendo conto del principio del carattere assorbente della categoria “superiore” rispetto a quella “inferiore”?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 23 marzo 2026

Nel caso di specie, e sul presupposto che non si tratta di unità immobiliare in condominio, ma di un’abitazione unifamiliare, sono detraibili (con aliquota al 50 per cento, visto che i lavori sono eseguiti su un immobile adibito ad abitazione principale) tutte le spese per interventi di manutenzione straordinaria. Invece, le spese per i lavori di manutenzione ordinaria...

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