La domanda

Sono proprietaria di un immobile sito al piano terra, con un giardino nel quale circa 20 anni fa ho installato una tenda da sole a capanno, retrattile e non fissa. Il condomino del piano superiore mi manda oggi una raccomandata con ricevuta di ritorno, per interrompere i termini di prescrizione ex articolo 2943 del Codice civile, in cui si oppone all’installazione di questa tenda, appellandosi al suo diritto di veduta in appiombo. Nella raccomandata, tale condomino scrive di avere comunicato 19 anni fa il suo dissenso al nostro amministratore, il quale mi riferisce di non avere mai ricevuto alcuna comunicazione in merito e che, comunque, non è tenuto a conservare la documentazione dopo tanti anni. In ogni caso questa “presunta” comunicazione sarebbe nulla, in quanto non è stata notificata a me, che sono la diretta interessata. Io non posso dimostrare che siano trascorsi i 20 anni esatti - utili alla prescrizione - perché non ho più la fattura. D’altro canto il condomino del piano superiore, il quale non è in grado di dimostrare che il ventennio non è ancora trascorso, dato che 19 anni fa non mi ha notificato per iscritto il suo dissenso, oggi è ancora in tempo per rivendicare il diritto? Oppure, trattandosi di tenda retrattile, e in mancanza di prove sulla data della installazione, la questione risulta insussistente?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 2 novembre 2026

Per dare una risposta circostanziata alla complessa questione, sarebbe necessaria la verifica dei titoli e dei luoghi, in sede di consulenza privata; tuttavia si possono fornire indicazioni sui princìpi applicabili a casi come quello prospettato. In base all’articolo 949 del Codice civile, recante «Azione negatoria», il proprietario può «agire per far dichiarare ...

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