La domanda

Un’azienda ha sottoscritto, nel maggio 2023, un contratto di “rent to buy” (affitto con riscatto) per l’acquisto di un capannone industriale, con termine di riscatto a marzo 2025. Nel corso della locazione l’azienda ha avviato consistenti interventi edilizi di efficientamento e consolidamento sul fabbricato (autorizzati dal contratto di rent to buy), durante i quali un tecnico ha rilevato una importante irregolarità sull’intero lato del fabbricato, consistente nel mancato rispetto delle distanze dal fiume demaniale (inferiore a 10 metri) che scorre in parallelo. Si tratta di un abuso sanabile? In caso di risposta affermativa, a chi spetta l’onere di sanare l’irregolarità? In caso di risposta negativa, invece, il contratto di rent to buy - nel quale si dichiara la regolarità urbanistica del capannone - è valido? È possibile acquistare l’immobile in questo stato?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 8 aprile 2024

Sulla base dei dati forniti dal quesito, si evidenzia l’insanabilità dell’abuso costituito dalla costruzione di un manufatto senza rispetto delle distanze dal corso d’acqua confinante. La giurisprudenza - sia civile sia amministrativa - si attesta sul principio per il quale, in linea generale, il divieto di costruzione di opere a una distanza insufficiente dagli argini...

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