Negli ultimi mesi gli operatori del settore stanno facendo i conti con le modifiche apportate al Testo Unico dell'edilizia dal decreto Salva Casa che ha dettato le nuove regole del gioco. Tra gli altri, è stato modificato l'art. 9-bis, relativo allo stato legittimo, e l'art. 24, che disciplina la SCAGI (Segnalazione Certificata di Agibilità). Mentre studiamo la situazione, la giurisprudenza interviene sull'argomento e rimescola le carte. I sostenitori della teoria del complotto penserebbero che alla base c'è un piano oscuro per confondere le idee. Vediamo che succede.
Il concorrente attenziona l'amministrazione
La storia ha inizio nel 2016, epoca insospettabile, quando il proprietario di una rivendita con annessa ricevitoria del lotto chiede il trasferimento "fuori zona" della propria attività. Come sempre la burocrazia ci mette lo zampino e l'Ufficio territoriale dei Monopoli di Stato chiede l'integrazione documentale per il completamento dell'istruttoria. In risposta, l'istante deposita il certificato di agibilità rilasciato dal Comune e la ricevuta di variazione catastale. Il titolare di altra tabaccheria...
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