La Corte di appello confermava la sentenza di condanna di un amministratore condominiale per il reato previsto dall’articolo 483 del Codice penale, in quanto aveva dichiarato, contrariamente al vero, la preesistenza di un soppalco, privo di titolo abilitativo. Il condannato ricorreva contro la sentenza per tre motivi: l’inesistenza dell’elemento doloso del reato, poiché affermava che spesso negli immobili datati erano state realizzate opere edilizie prive di titolo abilitativo; di non avere sottoscritto...

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