Una nuova decisione della Corte di Cassazione riprende in esame le dibattute problematiche della convocazione alle assemblee condominiali mediante e-mail e ha escluso la validità della convocazione effettuata con uno strumento differente dalla PEC prevista dall’art. 66, comma 3, disp. att. cod. civ.
La decisione della Cassazione
Con l’ordinanza 18 giugno 2025, n. 16399, la Suprema Corte è tornata ad affrontare le problematiche delle modalità di invio della convocazione dei condomini all’assemblea con particolare riferimento, in questo caso, alla posta elettronica, che attualmente rappresenta lo strumento di comunicazione più diffuso nelle sue due versioni della posta elettronica ordinaria, comunemente definita “e-mail” (che si trasmette in tempo quasi reale, richiede solo che il mittente e il destinatario abbiano un proprio...
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di Alessandro Borgoglio - Esperto tributario




