La domanda

L’amministratore del mio condominio ha rifiutato di fornirmi l’elenco nominativo dei condòmini morosi e quello dei debiti verso terzi, che gli avevo richiesto tramite pec (posta elettronica certificata). Egli ha motivato il suo diniego facendo riferimento al regolamento Ue 2016/679 (Gdpr), affermando che si tratta di dati patrimoniali e personali che necessitano di una “contestualizzazione contabile” e del rispetto del principio di riservatezza. L’amministratore ha invece offerto di fornirmi questi chiarimenti solo in un incontro diretto nel suo studio. In base alle normative vigenti, e in particolare alla giurisprudenza in materia di accesso agli atti condominiali, è corretto il comportamento dell’amministratore?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 8 settembre 2025

Nel caso descritto, il comportamento dell’amministratore di condominio non appare corretto. Infatti, secondo la giurisprudenza consolidata, l’amministratore è tenuto a fornire, su richiesta di qualsiasi condomino, l’elenco dei condòmini morosi e l’ammontare dei rispettivi debiti verso il condominio. La Corte di cassazione, con la sentenza 1593 del 23 gennaio 2013...

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