L'esperto rispondeFisco

Sconto in fattura su opere accessorie «extra Cilas»

L’asseveratore deve attestare l’inerenza degli stessi all’appalto principale

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di Marco Zandonà

La domanda

Amministro un condominio che, dopo il rilascio di una Cilas (comunicazione inizio lavori asseverata - superbonus), avvenuto a novembre 2022, ha iniziato i lavori nel corso del 2023. Proprio a causa di questi interventi, tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, il condominio ha dovuto sostenere lavori di manutenzione ordinaria, per l’ammaloramento del lastrico solare e il deterioramento dei balconi in facciata, conseguenti allo smontaggio dei ponteggi, che non erano previsti nella Cilas. Il general contractor, che ha eseguito i lavori di superbonus, si è offerto di provvedere anche a queste ulteriori opere, rendendosi disponibile a praticare lo sconto in fattura. Per questi lavori, è stato presentato al committente un unico documento, emesso e pagato a giugno 2024. Ai fini dell’articolo 1, comma 5, del Dl 39/2024, posso dimostrare l’effettuazione dei lavori di manutenzione entro il 30 marzo 2024 con le fatture di acquisto ricevute e pagate dal general contractor, in virtù del contratto di appalto stipulato con il condominio?

L’Esperto Risponde da Il Sole 24 ore di lunedì 9 dicembre 2024

La risposta è affermativa, ma solo se effettivamente, pur non essendo in presenza di lavori espressamente previsti nella Cilas, essi sono accessori e conseguenti all’intervento da superbonus. A tal fine, l’asseveratore deve attestare l’inerenza degli stessi all’appalto principale (circolare 30/E/2020). L’articolo 1, comma 5, del Dl 39/2024, convertito in legge 67...